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Monastero S.
Giuseppe
- Monache
Benedettine |
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Accoglienza Benvenuti
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ACCOGLIENZA
La tradizionale ospitalità benedettina ha
fondamentalmente questo fine: la possibilità offerta al monaco di predicare
con la sua vita il Vangelo a tutti gli ospiti che giungono in monastero. Benedetto dedica all'ospitalità tutto il capitolo 53
della sua Regola, dal quale emerge chiaro il suo pensiero: "Tutti gli ospiti che giungono in
monastero siano accolti come Cristo... A tutti si renda l'onore dovuto. . .
Si mostri grande umiltà per tutti gli ospiti sia in arrivo che in partenza:
con il capo chino e prostrati a terra si adori Cristo, perché è Lui che si
accoglie in essi... Gli ospiti, poi, siano condotti a pregare... Alla
presenza dell'ospite si legga un passo della sacra Scrittura, perché sia
edificato e, subito dopo, gli si usi ogni premura". L'intenzione di Benedetto sull'ospitalità appare molto
chiara: religiosa e fraterna accoglienza all'ospite da parte dei monaci e da
parte dell'ospite condivisione della vita dei monaci. Concretamente
Benedetto vuol dire questo: chi viene in monastero, vi arriva per uno scopo
solo che è quello di "cercare Dio" nella preghiera e nella Parola
ascoltata. II
papa Paolo VI, parlando a Montecassino, esprimeva questo desiderio:
"San Benedetto ritorni per aiutarci a ricuperare la vita personale...
E' questa sete di vita personale, che conserva all’ideale monastico la sua
attualità. Così lo comprendesse la nostra società! . . . L'uomo. . . per
riavere dominio e godimento spirituale di sé ha bisogno di riaffacciarsi al
chiostro benedettino. II monaco ha un posto di elezione nel Corpo mistico di
Cristo, una funzione quanto mai provvida". San
Benedetto nella sua Regola raccomanda ai monaci di accogliere gli ospiti
come se fosse Cristo stesso a bussare alla porta del monastero. Prima ancora
che le moderne organizzazioni predisponessero strutture alberghiere e centri
recettivi di vario genere sono stati proprio i monasteri a prestarsi
generosamente per fornire l'alloggio e il vitto ai viandanti e
particolarmente ai pellegrini. L'accoglienza benedettina, ancora oggi,
conserva la sua sacralità. Il nostro monastero di San Giuseppe, dopo le
passate esperienze di accoglienza e l'educazione della gioventù dedica i
suoi spazi e le sue strutture a tutti coloro che desiderano riscoprire pace
e tranquillità. Accogliamo prevalentemente religiosi e religiose,
anche intere comunità per corsi di esercizi spirituali o per periodi di
riflessione e di riposo, e anche ai pellegrini e giovane in ricerca. La
foresteria è aperta anche ai sacerdoti che vogliono condividere con le
monache uno spazio del loro tempo.
La
nostra foresteria, riconosciuta ufficialmente dalle competenti autorità
come casa per ferie, dispone di camere singole, doppie, triple e quadruple
con servizi interni, ben arredate. Per i gruppi giovanili e per i nuclei
famigliari abbiamo camere a 5 posti. Sono
inoltre a disposizione dei nostri ospiti, oltre la chiesa, luoghi di
incontro, un giardino,una terrazza panoramica. Siamo in grado di dare ai
nostri ospiti la pensione completa, la mezza pensione o il solo
pernottamento. Offriamo anche la possibilità dell'autogestione.
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